mercoledì 24 ottobre 2012
Anelli, bulli e pupe: il basket Usa visto da un insider
Il signore degli anelli, o meglio: dell'anello. Quello che chiunque calpesti il parquet dell'Nba, sogna un giorno di possedere. Ce n'è uno per ogni giocatore della squadra che si aggiudica il campionato Usa. E lui, «Beli», ovvero Marco Belinelli, lo vuole a tutti i costi. Al punto da avere accettato un ingaggio a quasi la metà dei soldi rispetto a quelli incassati nell'ultima stagione, a New Orleans pur di vestire la maglia dei mitici Chicago Bulls. Una scelta controcorrente: sicuro che ne valga la pena? I soldi non sono tutto. Sul tavolo avevo almeno quattro - cinque offerte. Tutte più vantaggiose. Ma quando il mio procuratore per gli Usa Sam Goldfider mi chiamò per i Bulls risposi in un paio d'ore. II rìschio di fare panchina c'è. Dovrò vedermela con Richard Hamilton, che partirà da titolare nel mio ruolo da guardia. Ma le sfide non mi spaventano. E poi... E poi? È stato l'allenatore Tom Thibodeau, fra i migliori dell'Nba, a volermi. Conosco da anni anche Derrick Rose, la stella della squadra, ora infortunato, che dovrebbe rientrare nel marzo 2013 in Marco Belinelli, classe 1986, è originario di San Giovanni in Persiceto (Bologna). piena stagione pre playoff. Nel 2007 eravamo insieme all'orientation rookie, la tre-giorni dedicata alle matricole dell'Nba. Allenamenti a non finire? No, solo lezioni su come cavarsela nell'Nba. Qui girano soldi, parecchi soldi. Gli ingaggi sono paragonabili a quelli del calcio europeo. Il rischio di non sapersi gestire c'è. Ci saranno pure molte donne... Vero. Ma io preferisco il tipo mediterraneo. Qui la stragrande maggioranza delle ragazze è rifatta. È vero che il livello dell'Nba è calato rispetto agli anni 80? È cambiato il gioco. Ora è molto più fisico. Conta la forza Quanti sono gli stranieri? Il 20 per cento circa. Arrivano da tutto il mondo, compresa Australia e Cina. Gli italiani restano i più eleganti, però, o sbaglio? A parte qualche rara eccezione gli americani non sono certo delle icone di stile (ride e confessa la sua passione per i calzini ipercolorati).
Da "Panorama" del 24 Ottobre 2012 - Ed. di Milano.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento